Come detto nello scorso articolo (Perché è importante prefissare un obiettivo? PARTE 1) i primi periodi dell'allenamento sono quelli più duri, perché la fatica è tanta e i risultati stentano ad arrivare. Gli obiettivi a breve termine permettono di ottenere dei risultati solo interni al nostro corpo e solo quando questi saranno consolidati, si renderanno visibili anche a livello esterno.
Ecco cosa succede ai nostri muscoli non appena iniziamo a praticare sport.


Il disegno, ci aiuta a capire cosa accade a livello muscolare in un soggetto che si accinge per la prima volta a praticare sport.
Il cerchio rosa è il muscolo e i cerchi bianchi e neri le fibre muscolari. La differenza e che le fibre nere sono quelle che il soggetto è in grado di reclutare durante l'esercizio e le bianche quelle che non riesce a chiamare in causa. Inizialmente il muscolo è piccolo e il soggetto riesce a chiamare in causa il 30% della sua ipotetica forza, nel secondo periodo il soggetto presenta ancora il muscolo di dimensioni piccole, ma adesso recluta il 70% del suo potenziale. Nel terzo periodo il soggetto recluta il 90% del suo potenziale muscolare e il muscolo ora presenta una sezione maggiore rispetto ai primi due periodi. Il soggetto inizialmente ha dovuto educare il sistema nervoso a chiamare in causa il muscolo, ovvero ha imparato a fare l'esercizio in modo coordinato e corretto, poi ha aumentato la propria forza, di conseguenza ha aumentato i carichi di allenamento e come risultato finale ha aumentato la propria massa muscolare. In questo caso se l'obiettivo era, diventare più muscolosi, l'allenamento ha dato il risultato sperato. Tutto questo per dire che inizialmente bisogna essere in grado di captare le informazioni che il corpo invia e di capire che qualcosa sta migliorando all'interno dell'organismo.


Nei prossimi articoli parleremo delle linee guida generali per il raggiungimento dei seguenti risultati:


  • DIMAGRIMENTO
  • RESISTENZA CARDIO-RESPIRATORIA
  • TONIFICAZIONE MUSCOLARE
  • AUMENTO DELLA MOBILITA' ARTICOLARE
  • LINEE GUIDA PER ANZIANI E PER PERSONE CON PATOLOGIE SISTEMICHE (diabete, ipertensione, lombalgie ecc...)